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Pannelli

Pannello 12

Su un'altura posta tra la fiumara Saraceno e l'abitato di Trebisacce si trova il Parco Archeologico di Broglio, uno dei siti protostorici più importanti della Calabria. L’area di Broglio è stata abitata per circa mille anni da comunità appartenenti alla civiltà degli Enotri, popolazione indigena presente nell’Italia meridionale prima dell’arrivo dei coloni greci. La posizione…

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Pannello 11

Questo è un punto di equilibrio, un vero baricentro fra tre paesaggi che raccontano l’identità di Trebisacce. Qui, con il mare alle spalle, ogni direzione diventa un invito. Davanti c’è la strada che conduce verso il Parco Archeologico di Broglio: un’altura abitata già nell’età del Bronzo, dove le comunità degli Enotri hanno costruito un insediamento…

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Pannello 10

Il centro storico di Trebisacce non è soltanto un luogo da visitare: è un organismo vivo, un intreccio di pietra, fede e lavoro. Le sue vie interne non seguono una geometria perfetta, ma un disegno nato dall’adattamento al colle, dal bisogno di protezione, dalla necessità di stare vicini. Camminando tra i vicoli si percepisce una…

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Pannello 9

Varcare la Porta dell’Annunziata significa attraversare una soglia che non è soltanto architettonica, ma narrativa. È l’unica porta integra rimasta dell’antico sistema difensivo: un segno preciso, netto che identifica il centro storico di Trebisacce. Costruita nel XVI secolo, era l’accesso verso il mare. Da qui passavano pescatori e mercanti, uomini e merci, storie e relazioni.…

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Pannello 8

Salendo verso il Bastione si ha la sensazione di cambiare prospettiva, non solo altitudine. È il contrafforte che per secoli ha protetto il centro storico, la linea estrema oltre la quale cominciava l’orizzonte. Nato nel XVI secolo come presidio difensivo, oggi custodisce qualcosa di altrettanto prezioso: la memoria del paesaggio e la consapevolezza di un…

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Pannello 7

La Chiesa della Madonna della Pietà nasce nei primi decenni del Novecento, quando Trebisacce comincia a ridisegnare il proprio orizzonte urbano, spostando il baricentro verso il mare. Non è soltanto un edificio religioso: è un segno di trasformazione. È il punto in cui la città storica e la città nuova si guardano e trovano una…

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Pannello 6

C’è un’altra Trebisacce che non si affaccia sul mare ma guarda verso l’interno, dove la terra respira lentamente e l’aria profuma di agrumi. I Giardini del Biondo Tardivo non sono soltanto campi coltivati: sono un paesaggio culturale, una trama viva in cui natura, lavoro e memoria si intrecciano. Qui le arance maturano seguendo un ritmo…

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Pannello 5

La cava di Trebisacce è uno dei luoghi meno visibili, ma più significativi della storia del territorio. Qui, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, si estraeva l’argilla che avrebbe dato forma alla città moderna. Non si tratta soltanto di uno spazio produttivo, ma di un vero e proprio paesaggio del lavoro,…

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Pannello 4

Davanti alla grande ciminiera della Fornace Aletti non si osserva soltanto un edificio: si ascolta un tempo. È il tempo del Novecento, quando anche Trebisacce entra nella stagione della modernità industriale. Il forno Hoffmann, tecnologicamente avanzato per l’epoca, lavorava senza sosta trasformando l’argilla estratta dalla cava vicina in mattoni. E quei mattoni non erano solo…

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Pannello 3

Nel rione dei pescatori il passato non è un ricordo lontano: è una presenza che continua a muoversi tra le barche ormeggiate e le reti stese ad asciugare. Le case basse, affacciate sul mare, raccontano una storia fatta di levatacce prima dell’alba, di mani consumate dal sale, di sguardi che imparano a leggere il cielo…

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